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Ricostruire la Siria a partire dalla scuola

Quando nel marzo del 2011 è scoppiata la guerra in Siria, nessuna poteva immaginare che sarebbe durata così tanto e con conseguenze devastanti per la regione e per la popolazione. Nel corso del tempo la guerra civile siriana si è internazionalizzata con il coinvolgimento di grandi potenze e gruppi integralisti affiliati ad al Quaida.

“La situazione in Siria ora è molto più calma, ma per dire che la guerra sta finendo, dobbiamo aspettare ancora”. Sono le parole di monsignor Georges Abou Khazen, vescovo di Aleppo. “La popolazione è molto stanca di questa guerra che va avanti da tanti anni. Tutti preghiamo affinché il conflitto finisca presto”.  Continua a leggere


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VI° Forum Internazionale Migrazione e Pace – Dalla reazione all’azione

Roma, 21 febbraio 2017 – Papa Francesco ha accolto nella sala Clementina in Vaticano, gli oltre 200 partecipanti al VI° Forum Internazionale Migrazione e Pace, con la sofferenza del padre che ben conosce la tragedia che si sta consumando nei molti flussi migratori del nostro tempo che aumentano le sfide poste alla comunità politica, alla società civile e alla stessa Chiesa, chiedendo di non perdere tempo e rispondere in maniera efficace. Un percorso chiaro, senza nessun dubbio, quello proposto da Papa Francesco: Accogliere, proteggere, promuovere, integrare. È impressionante, ha sottolineato Papa Francesco, il numero di persone che migra da un continente all’altro, così come di coloro che si spostano all’interno dei propri Paesi e delle proprie aree geografiche. I flussi migratori contemporanei costituiscono il più vasto movimento di persone, se non di popoli, di tutti i tempi. Flussi che con una crescita da 60mila ad oltre 6milioni di presenze in Italia in trent’anni, hanno cambiato l’identità stessa delle nostre comunità.

I “quattro verbi” di Papa Francesco, indicano però un percorso ben chiaro. Di fronte all’indole del rifiuto verso i migranti, radicata in ultima analisi nell’egoismo e amplificata da demagogie populistiche, urge un cambio di atteggiamento, per superare l’indifferenza e anteporre ai timori un generoso atteggiamento di accoglienza verso coloro che bussano alle nostre porte”. Occorre aprire canali umanitari accessibili e sicuri, ha ribadito il Santo Padre. Un’accoglienza responsabile e dignitosa di questi nostri fratelli e sorelle comincia dalla loro prima sistemazione in spazi adeguati e decorosi. No, ai grandi assembramenti di richiedenti asilo e rifugiati. Si a programmi di accoglienza diffusa nelle comunità, nelle famiglie, già avviati in diverse località, che facilitano l’incontro personale, offrono una migliore qualità di servizi. Continua a leggere